Iniziative in corso

Programma LCL2017

LECCEOPENLIBRARIES: Biblioteche “Aperte All’Aperto” - Esperienza, Scoperta, Partecipazione, Creazione, Narrazione

LECCEOPENLIBRARIES: Biblioteche “Aperte All’Aperto” - Esperienza, Scoperta, Partecipazione, Creazione, Narrazione

Una città non è una città senza una biblioteca.
Magari pretende di chiamarsi città lo stesso,
ma se non ha una biblioteca sa bene di non poter ingannare nessuno.
(Neil Gaiman)

Verso una città del libro...e della lettura

Il progetto LecceOpenLibraries: biblioteche “aperte all'aperto” mira alla realizzazione di un primo sistema di piccole biblioteche contemporanee dislocate in aree di quartiere che rappresentino:

  • luogo di incontro e servizio;
  • luogo socialmente innovativo;
  • luogo per tutti e utile a tutti e quel numero straordinariamente elevato di persone che non leggono;
  • luogo accessibile e che garantisca accessibilità a tutti i cittadini,
  • luogo di socialità,
  • luogo di libertà urbana.

La città di Lecce, che annovera alcune biblioteche di conservazione e di studio e ricerca è assolutamente carente del modello della public library, di spazi destinati alla promozione del libro e della lettura.

L’idea dominante è quella di poter sperimentare l'avvio della prima rete di mini biblioteche sociali ed esperienziali in Italia meridionale, una sorta di “città nella città”, insieme di “sottospazi che propongono agli uni il silenzio e la solitudine urbana della biblioteca che ne fa un modello particolarmente contemporaneo di ciò che può essere uno spazio pubblico”, una biblioteca che può fare concorrenza alle grandi piazze, divenendo “la piazza del sapere” [Agnoli]: nelle piazze si fanno tante cose, si passeggia, si incontrano gli amici, si comprano i giornali, si legge seduti su una panchina, si sorvegliano i bambini che giocano, si assiste ad uno spettacolo improvvisato.

Se possedete una biblioteca e un giardino,
avete tutto ciò che vi serve.
(Marco Tullio Cicerone)

I luoghi di LecceOpenLibraries – Biblioteche aperte all'aperto: i parchi urbani

L'iniziativa sarà disseminata nei quartieri, con particolare attenzione a quelli periferici e probabilmente più “difficili”, collocando le OpenLibraries, biblioteche aperte all'aperto, nei parchi. Si tratta di creare piccoli spazi attrezzati per attività di lettura, scrittura e incontro nei parchi pubblici di Lecce, proponendo esempi di valorizzazione e fruizione di questi “nuovi luoghi” o luoghi “rinnovati”:

  • lo spazio per i bambini;
  • lo spazio della creatività;
  • lo spazio dell'apprendimento e della diffusione del sapere;
  • lo spazio della socialità e della relazione, allestimento e animazione dei tavoli delle idee.

I luoghi coinvolti nel progetto saranno 5:

Parco di Belloluogo (ingresso di Lecce – collocazione centrale rispetto alcune sedi universitarie importanti del Polo Umanistico – quartiere San Pio):

E' il primo "parco urbano" della città di Lecce, un punto di ritrovo per i cittadini. Un ampio spazio, nel cuore della città, dove regna il verde, tanti alberi e piante autoctone sparsi tra i vari muretti a secco. L’ingresso è in viale San Nicola, a sinistra del portale monumentale del Cimitero. La Torre di Belloluogo, che si trova all’interno del parco, è una torre medievale costruita nel Trecento. Situata a Lecce, all'ingresso nord della città, fu voluta da Gualtiero (o da Ugo) di Brienne. Il complesso medievale è un importante esempio di architettura militare angioina. La torre di forma cilindrica risulta essere ancora circondata dal fossato originario pieno d'acqua. Fu dimora di Maria d'Enghien, contessa di Lecce e Regina di Napoli, nella quale vi trascorse gli ultimi anni della vita. Al suo interno conserva alcune stanze e un'interessante cappella riccamente affrescata. Gli affreschi, della fine del XIV secolo, raffigurano scene della vita di Santa Maria Maddalena, i quattro evangelisti, un Cristo benedicente e sette profeti.

Villa Comunale (Centro Storico e Centro):

La splendida Villa Comunale è il parco pubblico più significativo nel Centro Storico di Lecce. Realizzata verso la fine dell'Ottocento, viene denominata anche Villa Garibaldi dal busto di Giuseppe Garibaldi contenuto al suo interno e Villa della Lupa per la presenza, in passato, di alcuni esemplari di lupi rinchiusi in una gabbia. Ha una pianta irregolare, cinta da un basamento con delle ringhiere, due ingressi principali, di cui uno di fronte al palazzo della Prefettura e della Provincia, e due secondari. Ricca di viali e piante ornamentali, è dimora simbolica degli eroi salentini e nazionali. Oltre al busto di Garibaldi, realizzato da Maccagnani nel 1887 e dell'illustre medico salentino Gaetano Stella, realizzato da Mangionello nel 1888, vi sono i busti in pietra di molti uomini illustri della Provincia, realizzati dai più importanti scultori locali e per la maggior parte da Maccagnani negli anni 1887 e 1889. Nella parte centrale della Villa vi è un'edicola a pianta circolare ed un vestibolo coperto adibito a bar. E' presente un ampio parco giochi per i bambini.

Parco del CONI (Quartiere Santa Rosa):

Si tratta di un ampio parco in via Giammatteo, quartiere Santa Rosa, immediata periferia di Lecce. E' possibile fare una passeggiata, fitness, palestra o semplicemente lasciare che i bambini si divertano in un'area a loro dedicata. Un posto in cui ogni giorno centinaia di Leccesi e non solo vengono per trascorrere un po' di tempo immersi nella natura e dedicarsi alla loro attività preferita: che sia essa la corsa, la lettura di un libro o la ginnastica praticabile grazie agli attrezzi installati da poco su tutto il percorso che si snoda nel parco, poco importa, l'importante è staccare dalla routine quotidiana e concedersi pochi attimi per rifocillare corpo e mente.

Parco Tafuro (quartiere Leuca – Rigenerazione Urbana):

il parco Tafuro, situato nel quartiere Leuca, a ridosso della ferrovia, è stato oggetto di riqualificazione nell'ambito del progetto di Rigenerazione Urbana partito nel 2009, secondo la L.R. n. 21/2008, “norme per la rigenenerazione urbana” che persegue il miglioramento delle condizioni urbanistiche, abitative, socio-economiche, ambientali e culturali puntando decisamente sul coinvolgimento delle comunità nei processi decisionali. In questo Parco è stata realizzata per un periodo la “bibliotechina nel parco”, grazie ai contributo concessi alle Associazioni per l'animazione del processo di Rigenerazione, momentaneamente chiusa. Si tratta di un parco molto frequentato, soprattutto nel periodo primaverile ed estivo, nella tarda serata.

Parco Trax Road (zona 167):

E' stato aperto al pubblico lo scorso mese di giugno il Parco Trax Road, inserito nel progetto Trax – Road, con il quale si è voluto stabilire un nuovo equilibrio in un’area urbana la cui marginalità è stata esclusivamente determinata dalla “tipicità” dello Strumenti Urbanistico che ha regolato l’Edilizia Residenziale Pubblica. Obiettivo del progetto (TRAX ROAD) è riqualificare l’area valorizzandone il ruolo di cerniera di connessione tra le due zone 167, attraverso una serie di interventi che prevedano la soppressione totale o parziale dell’attuale asse viario a scorrimento veloce e la collocazione di attività ricreativo-sportive, svago e per il tempo libero con particolare attenzione ai giovani. L’attività di riqualificazione parte dalla constatazione di un attuale stato di degrado che rende l’area di recupero emarginata dal contesto sociale.

Le Bibliocasine

Le Bibliocasine sono delle casette di legno al cui interno saranno inseriti dei libri. L’idea nasce partendo da quella delle Little libraries free. Le little libraries free sono delle piccole bibliotechine installate nei parchi in cui i passanti prendono e portano libri.
Le Bibliocasine saranno una sorta di diramazione della sede “centrale”, ubicata nel Parco di Belloluogo, un modo per la biblioteca di farsi conoscere in altri luoghi. Tra i libri scelti e selezionati per temi di narrativa giovane, sociale, o in lingua per gli extracomunitari, saranno inoltre inseriti articoli, stampe e informative varie, brochure di programmi, manualetti su come redigere un curriculum, offerte di lavoro ecc..
E' prevista l'installazione di una bibliocasina per ciascuno dei parchi, Tafuro, zona 167, Coni e Villa comunale, complessivamente 4. Ciascuna di esse sarà dotata di un patrimonio librario minimo, che nell'arco dei mesi del progetto sarà rinnovato con cadenza mensile, attingendo alla collezione più corposa collocata presso la biblioteca del Parco di Belloluogo.

Le panchine letterarie

“Sedersi sulla panchina significa non farsi trascinare dalla corrente, non fare la coda a una cassa non provarsi abiti, non indicare vetrine. Non salire nemmeno sul tram quando arriva e si ferma lì davanti. La panchina insegna, tra gli altri, il valore della lentezza, come raramente si impara dalla scuola. Se la panchina rischia l’estinzione è perché è considerata pericolosa. Pericolosa per la sua casualità e gratuità che urta contro le norme del controllo sociale.” (Antonella Agnoli, La biblioteca che vorrei). La perdita dell’abitudine a ritrovarsi e confrontarsi in piazza, al bar dal parrucchiere è uno dei motivi che rendono la nostra democrazia un guscio vuoto. Ma non saranno certamente l’urbanistica da sola, né tantomeno le sole biblioteche a invertire questo processo. Certamente abbiamo bisogno di luoghi che favoriscono esperienze collettive anche apparentemente banali. La panchina di fronte al “punto” biblioteca nel parco garantisce un momento di condivisione, di incontro, di scambio di chiacchiera. Un momento casuale, intergenerazionale, interculturale e interetnico. In modo particolare, sulla panchina, oltre a svilupparsi progetti di lettura a due o tre persone (mamme e piccoli, operatore e bambino/ragazzo/adulto), dialoghi, consigli ecc.. si potrà realizzare un progetto di bookcrossing che consiste nella liberazione di libri allo scopo di poterne seguire il viaggio attraverso i commenti di coloro che li ritrovano. I libri potranno essere lasciati sulla panchina, all’interno di una cesta, di un contenitore apposito posto al lato o direttamente sul sedile. Nel libro potrà essere lasciato un messaggio, un messaggio per chi lo trova, un modo per dire qualcosa o per dire del libro o per dire qualcosa del libro a chi lo trova. 

In ogni parco saranno dedicate al progetto delle apposite panchine, rese diverse dalle altre già installate, che dovranno immediatamente incuriosire e possibilmente essere “le più belle”, per occuparle per prime!

...La biblioteca è molte, strane, inquietanti cose: 
è un circo, una balera, una cerimonia, un incantesimo, una margherita, 
un viaggio per la Terra, un viaggio al centro della Terra, un viaggio per i cieli; 
è silenzio, ed è una moltitudine di voci; è sussurro ed è urlo; 
è favola, è chiacchiera, è discorso delle cose ultime, è memoria, è riso, è profezia; 
soprattutto, è un infinito labirinto...

 

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